Taccuino illustrato

L’equilibrio è un miracolo
Questa pagina del taccuino è nata guardando le macchie espandersi sulla carta come piccoli crolli.
Sembravano crepe, nuvole, umidità, mappe emotive.
Poi è arrivata lei.
La funambola.
Con il corpo sospeso, le braccia aperte e quel filo sottile che sembra poter sparire da un momento all’altro.
Mentre lavoravo continuavo a pensare a quella frase della canzone.
Perché l’equilibrio non ha niente di perfetto.
Non è geometria.
Non è controllo.
È stare nel vuoto senza irrigidirsi.
È accettare che la carta si sporchi.
Che la mano tremi.
Che qualcosa coli fuori dai margini.
Forse per questo ho lasciato le macchie vivere insieme al disegno invece di coprirle.
Perché anche loro stavano cercando un equilibrio.
E in fondo siamo un po’ tutti così:
inermi, storti, pieni di tentativi, mentre facciamo finta di camminare dritti.